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Lug

Porcellana, ceramica, terracotta… facciamo chiarezza

Tre parole che indicano oggetti antichi e nobili, di antica tradizione, legati tra loro ma assai differenti. Ceramica, porcellana o terracotta?

Prima di tutto si può dire correttamente che si tratta sempre di ceramica: questa parola viene dal greco “kéramos”, “argilla”, e indica infatti, in modo generico, tutti i manufatti realizzati con base argillosa.

Queste tre definizioni sono spesso usate erroneamente come sinonimi ma, pur appartenendo allo stesso tipo di ambito, hanno significati molto diversi.

All’interno della macrocategoria “ceramica” troviamo le varie categorie: porcellana e terracotta sono le principali.

La porcellana: la bianca regina delle ceramiche

La porcellana è considerata la più nobile e pregiata delle ceramiche, composta da un’argilla bianca particolare composta da caolino idrossisilicato di alluminio, silice o sabbie di quarzo e feldspato.

L’arte della porcellana nasce in Cina intorno all’ottavo secolo dopo Cristo e trova il suo picco con i celebri vasi Ming tra il XIV e il XVII secolo.

In Europa arriva dopo, arrivando al massimo splendore nel ‘700 con eccellenze quali Sévres, Capodimonte e la grande tradizione viennese.

Ciò che identifica la porcellana è la presenza di caolino nell’impasto, la temperatura di cottura (circa 1300 gradi) e la compattezza della pasta.

La terracotta: la rossa magia della terra

La terracotta, di colore variabile tra il giallo e il rosso mattone, viene cotta a 930-960° e contiene sali o ossidi di ferro, che danno il noto colore rossastro.

Se non rivestite, sono notoriamente adatte all’uso in ambiente esterno come tegole, mattoni, brocche e vasi.

Se rivestite, hanno una lunga storia nel settore del vasellame.

Come la terraglia e la maiolica, è una ceramica a pasta porosa e facilmente scalfitile.

Anche per quanto riguarda la terracotta, il principio è lo stesso: si tratta di un sottoinsieme della ceramica e si distingue per il tipo di lavorazione, la più antica e semplice tra tutte le ceramiche.

Si differenzia per la sua porosità, per la presenza di un colore rossastro realizzato grazie alla presenza di materiali ferrosi nell’argilla e per il fatto che non viene né rivestita né colorata.

Utilizzata in architettura fin dalla più remota antichità, viene tuttora usata per vasi e decorazioni da giardino, ma anche, smaltata, per pentole e piatti.

Presso il nostro negozio di Greve in Chianti troverete la nostra, personale visione dell’arte ceramica.

Una ricerca artistica che si ispira alla grande tradizione toscana, cercando nello stesso tempo una via personale e originale a questa nobile arte, grazie a tecniche innovative e tematiche ispirate all’arte antica e moderna.

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