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Set

La ceramica di Montelupo: una fioritura di colori

Fin dalla preistoria il territorio di Montelupo, in provincia di Firenze, ha unito il suo nome all’arte ceramica. Una tradizione che prosegue tuttora, mantenendo le antiche tecniche di lavorazione.

Il legame tra Montelupo Fiorentino e la ceramica risale alla fine del Medioevo. Il momento più alto della sua diffusione si può collocare tra il XV e il XVI secolo (precisamente dal 1400 al 1530), quando le opere provenienti da questo borgo toscano venivano richieste dai Medici e da molti Pontefici dell’epoca, diffondendosi in tutto il mondo.

Ma l’arte di lavorare la ceramica era ben presente a Montelupo fin dalla preistoria: l’area del Medio Valdarno ha fornito una grande quantità di reperti di questo tipo.

Montelupo e Firenze

Legata indissolubilmente a Firenze dal punto di vista economico, Montelupo ebbe la possibilità di diventare il centro principale della produzione di ceramica, appoggiandosi ai mercanti fiorentini.

Dopo che i fiorentini conquistarono Pisa, il fiume Arno diventò la via attraverso cui le ceramiche di Montelupo potevano raggiungere il mare.

I barcaioli dell’Arno portavano le ceramiche a Pisa e Livorno, da dove potevano raggiungere tutto i porti del mar Mediterraneo, dalla Francia alla Spagna alla Sicilia, fino a prendere la via dell’Oriente.

Non solo: le ceramiche montelupine presero la via dell’Atlantico, arrivando anche in Inghilterra, Olanda e addirittura al di là dell’oceano (lo attestano alcuni ritrovamenti a Cuba e in Virginia).

I capitali di Firenze affluivano nelle botteghe di Montelupo, e la produzione locale veniva acquistata talvolta in esclusiva dalle famiglie più importanti della città, come gli Antinori, i Frescobaldi, i Machiavelli, i Pucci e, naturalmente, i Medici.

Un Rinascimento a colori

Durante il rinascimento verrà codificato il tipo di decorazione che attualmente identifica le ceramiche di Montelupo, passando dal rigore monocromatico dell’azzurro a un fiorire di colori ben più vivace, grazie all’aggiunta di verde-ramina pallido, giallo citrino, manganese violaceo e in seguito pigmento rosso, utilizzato per la prima volta in Italia ma già noto ai ceramisti di Nicea, in Turchia.

Tra le opere più importanti di questo periodo, un bacile di maiolica decorato a grottesche realizzato nella Bottega di Lorenzo di Piero Sartori nel 1509, attualmente conservato al Museo della Ceramica della cittadina toscana.

Lo stile decorativo

Anche dal punto di vista decorativo le cose cambiarono: dagli stilizzati temi “cortesi” (cavalli, cavalieri, dame) si passò a un maggior realismo.

La figura centrale (spesso stemmi o simboli) venivano circondati da elementi grafici rappresentati in modo anch’esso realistico: foglie di prezzemolo, di vite, palme, nastri, penne di pavone e altro ancora, fino alle opere dell’inizio del XVI secolo, debitrici dell’arte decorativa orientale e cinese.

Tuttora le opere realizzate dagli artigiani di Montelupo sono perfettamente riconoscibili, grazie alla scelta dei colori e dei soggetti, che si è mantenuta costante nei secoli.

Nel XVII secolo il successo commerciale voltò le spalle agli artigiani di Montelupo: la produzione ceramica verrà abbandonata per secoli, ricominciando nel 1911, con l’intenzione di riportare a nuova vita un’arte unica e raffinata che ha fatto la storia della nostra regione.

Ceramica e francobolli

La lavorazione delle ceramiche di Montelupo è tutt’ora un’eccellenza assoluta nel panorama dell’artigianato toscano, e una voce importante dell’economia locale, tanto da venir effigiata nel 2017 nel su un francobollo delle Poste Italiane della serie “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico”.

Un privilegio condiviso con i maestri di altre eccellenze della ceramica italiana, come Faenza (il cui museo della ceramica è stato effigiato nel 2012), Castelli, Caltagirone, Castellamonte e Squillace (rappresentati nel 2012).

Montelupo… a Greve!

Presso il nostro negozio a Greve in Chianti, oltre alle nostre creazioni originali, potrete trovare una ricca collezione di ceramiche che abbiamo realizzato ispirandoci proprio all’antica tradizione di Montelupo. Veniteci a trovare presso “Geometrie”, in Piazza Matteotti a Greve!

Per realizzare questo articolo sono state consultate le seguenti fonti on line:

http://www.stradaceramica.it/storia-montelupo-fiorentino/

www.museomontelupo.it/storia-del-museo-della-ceramica/

https://www.poste.it/ceramica-di-montelupo-fiorentino-filatelia.html

https://www.finestresullarte.info/849n_rosso-montelupo-capolavoro-ceramica.php

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